A MIO PADRE

Perché ho inserito il lavoro di giornalista di mio padre nel mio sito?


    Per un atto di gratitudine nei suoi confronti, perché ho questa eredità da gestire e dal momento che è morto nell’80, il suo lavoro rischia di sparire, visto che il quotidiano “ Il Tempo”, per cui ha lavorato per quasi trenta anni, non ha digitalizzato il proprio archivio.

    Alla morte di mia madre nel 2012 ho scoperto che Lei aveva schedato gli articoli di mio padre suddividendoli seguendo gli anni di pubblicazione. Considerando che ho trovato articoli di mio padre scritti nei primi anni cinquanta, e lui è scomparso nel 1980, ho più di trenta cartelle da schedare, oltre ad altri scritti pubblicati in altri giornali. Da precisare che , a parte qualche collaboratore, mio padre scriveva di tutto, dalla cronaca nera, alle partite di calcio, agli eventi culturali, politici e di costume.

    Sto cercando uno sponsor che finanzi questo mio progetto di digitalizzazione ( dal cartaceo al file) per rendere disponibile la documentazione di quegli anni della città di Foggia e provincia. Credo che possa essere una memoria storica per chi intenda studiare quel periodo.

    Mi sono rivolta due anni fa alla Regione Puglia che non finanzia privati, ma enti pubblici. Ho contattato la Fondazione di Vagno di Conversano (BA), su consiglio di un’impiegata della Regione, sottoponendo loro un progetto di finanziamento. Dopo una lunga attesa non ho ricevuto nessuna risposta, senza una qualsivoglia motivazione. Una mancanza totale di correttezza. In maniera artigianale ho usato uno scanner per trasformare il cartaceo in un file. Mi sono occupata degli anni sessanta e settanta, suddividendo gli articoli per argomenti e ho scelto l’argomento “ Padre Pio “ e il turismo sul Gargano come possibili “cavalli di Troia” che mi aiutino ad aprire delle future porte, che siano collaborazioni a questo progetto. Da dire che mio padre aveva un rapporto personale con San Pio da Pietralcina e alla sua morte per i suoi articoli ha guadagnato il premio di Leader d’opinione, a cui teneva tanto.

    Ho solo iniziato questo progetto e lo considero un laboratorio aperto, a cui spero aderiscano altre persone a cui sta a cuore salvare la memoria del territorio della Daunia, di Foggia e della sua provincia. Se qualcuno fosse interessato mi può scrivere all’indirizzo email: tittifollieri@gmail.com

    Mentre altre regioni dell’Italia esaltano le figure di scrittori, politici, intellettuali che hanno contato nell’evoluzione del territorio, il Sud è dimentico di se stesso.

    Questo è il mio tributo al grande amore di mio padre per la terra pugliese e il mio tornare al passato per non dimenticare la sua voce che mi diceva : “RICORDATI DI TORNARE”. Questo è il mio modo di “tornare”.

   

Chi era Lello Follieri?


Angelo Raffaele Follieri (che si firmerà Lello Follieri) nasce a Bologna il 1 agosto 1923 da Pasquale Follieri (medico chirurgo), originario di Lucera (Foggia) e da Maria Antonietta Decina, originaria di Pescasseroli (Aquila). Allo scoppio della II guerra mondiale ha terminato il Liceo classico. I bombardamenti su Foggia distruggono la casa dove abita con i genitori. Per paura del ripetersi dei bombardamenti si reca come sfollato a Rodi Garganico, dove conoscerà Maria d’Ecclesia che sposerà nel 44. Nel 45 nasce il primogenito Pasquale Follieri (avvocato) e nel 50 Mariantonietta (docente di francese e scrittrice).

   Lavora per poco tempo al Commissariato degli alloggi e poi entra all’Ente provinciale per il Turismo (EPT) di Foggia. Scrive diverse brochure per l’EPT, tra cui due libri: Foggia e la sua provincia, Editore Leone(senza data); e con Giuseppe De Troia, Foggia, pianta della città. Automobil Club Foggia, 1961. Collabora fin dagli anni 50 al settimanale “Il Foglietto” e dal 1953 diventa vice-corrispondente del quotidiano nazionale “Il Tempo” nella redazione di Foggia. Collabora a diverse riviste e giornali, come “Il Nuovo Mezzogiorno”, “ Lo Sport “, “ Il Gazzettino di Venezia”, “Momento Sera”. E’ inoltre corrispondente dell’Agenzia ANSA e della Rai.

    Nei venticinque anni di attività giornalistica, informa la comunità foggiana, di tutte le questioni che vengono dibattute sia a livello politico che culturale e sportivo. Oltre al lavoro di informazione, spesso critica e sprona le autorità locali a provvedere alla realizzazione dei progetti che la cittadinanza aspetta da tempo. La sua voce di opinionista interpreta il bisogno dei cittadini ad avere delle risposte concrete alla risoluzioni di problematiche che si trascinano per anni nel meridione.

    Per dare un esempio nel 64 scrive una lettera al Sindaco per la richiesta della costruzione del nuovo stadio; nel 68 segue i dibattiti sulla costruzione della Biblioteca provinciale, sulla necessità di un Nuovo ospedale, sulla Diga di Occheto, sulla nascita dell’Università a Foggia, ma soprattutto documenta e si prodiga per lo sviluppo del turismo sul Gargano, che potrà diventare un volano economico per il territorio, sprovvisto in quegli anni di rifornimento idrico e delle infrastrutture per la ricezione turistica.

    Si reca spesso a San Giovanni Rotondo per incontrare Padre PIO, di cui diventa figlio spirituale. A seguito della sua morte nel 68, scrive diversi articoli che vengono pubblicati da “Il Tempo” sulla prima pagina nazionale. Questa sua testimonianza gli procurerà, dopo vari premi giornalistici locali, l’assegnazione del Premio nazionale “Leader di opinione” il 26 giugno 1969. Negli anni settanta diventa direttore dell’Azienda di soggiorno e turismo di Vieste.
   
Muore il 20 settembre 1980 in un incidente automobilistico sulla strada Foggia Manfredonia.


Articoli su Padre Pio


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- Ai funerali di Padre Pio centomila in lacrime 27.09.68

- Le stimmate di P.Pio non sanguinano più 29.09.68

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Articoli sul turismo del Gargano


- 1962 economia del gargano

- 19-3-64 Turismo Consorzio Dauno

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- 25-5-68 La noia grande assente dell'estate di Capitanata

- 8-6-68 Un rabdomante trova acqua alle Tremiti

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- 10-9-68 Necessaria una superstrada per il turismo del Gargano

- 1968 Impegnative manifestazioni per una stagione lunga

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- 1968 Una strada pianeggiante per Rodi e S.Menaio

- 1976 Il turismo austriaco si allunga in Puglia

- 1976 L'Italia resta la preferita per le vacanze degli svizzeri

- 1978 Covegno sul turismo sul Gargano