Ora, ti dico, per completare questo quadro meraviglioso che offri all’incredulità del mio sguardo; ora, a questo splendore, a questo cielo, mancherebbe un grande arcobaleno. Linda aveva appena finito di pensare l’arcobaleno, quando i suoi occhi
restarono sbalorditi vedendo prima sollevarsi le nuvole grigie e poi formarsi non uno ma due meravigliosi archi provvisti di tutti i colori dell’iride. In un attimo erano apparsi lì di fronte a lei, come a rispondere alla sua richiesta di perfezione. La sua invocazione era stata accolta. “Non puoi immaginare il mio sbalordimento” – diceva Linda -” ero senza parole. Quando dicono che la bellezza é terribile, é pur vero. Tremavo dall’emozione, dallo spavento di quel prodigio che forse avevo io stessa provocato, – mi dà i brividi il solo pensarlo -. C’era stata una coincidenza temporale, una sincronia che aveva sconvolto la mia coscienza . Ho pianto.
UN ARCOBALENO
UN ARCOBALENO
Linda raccontava alle amiche come la natura fosse abitata da quella bellezza e magia misteriose che la rendevano attonita. Si aggrovigliava nel tentativo di spiegare con la ragione cose inspiegabili.
Lei sosteneva che non c’era artista più grande di madre natura. I cuoricini di pietra che collezionava, li aveva raccolti lungo le spiagge del mare, in riva ai fiumi, per i sentieri di campagna. Cuori di pietra, raffigurazioni del palpitare eterno che nella loro cristallizzazione le ricordavano la possibilità di una “via del cuore”. Eppure quel giorno su quella spiaggia in Sardegna, doveva essere aprile, il colore smeraldo del mare, la spiaggia bianca perlustrata alla ricerca dei ciottoli a forma di cuore, le nubi grigio scuro da temporale, i profumi intensi della terra, un airone che solcava il cielo con il cadenzare lento del suo battito di ali, l’avevano costretta ad esclamare ad alta voce ” Sei proprio tu la più grande creatrice, la Magnifica Madre generatrice di tanta bellezza, sei proprio tu che ti fai beffe di noi, piccoli umani che tentiamo di imitare la grandezza incommensurabile della tua creazione…